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 Pievi e cascinali del Casalasco

E’ una terra di meraviglie, come tutte quelle che hanno il Po come sponda  e appiglio al loro lento stravaccarsi piatto in cerca di riposo e di frescura. Il Po le dà direzione e contegno, tanto è vero che, correndo verso il mare, quando attraversate queste terre, se per caso fate marcia verso la sorgente, vi sembrerà di fare sgarbo a qualcosa e di far fatica, come se, invece che in pianura, steste arrancando in salita. Si, il Po dà direzione, quella giusta, la sua, quella che lieve e cantic­chiando conduce al mare. Perciò è bene seguire la corrente, e muoversi, magari anche a zig zag, fra un borgo e l’altro, ma sempre verso il mare.

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LOMELLINA: TERRA ACQUA CIELO

 Verso il cuore della Lomellina   
 
Il paesaggio lomellinese ha qualcosa di struggente fino alla vertigine. Bisogna però mettersi in ascolto e cercare di entrare in sintonia con esso, fino a quando decida di mostrarsi. Se non siamo in grado di compiere su di noi quest’atto di umiltà e di devozione, ci sembrerà solo una monotona piana senza attrattive. Le strade, spesso sterrate, fra risaia e risaia, fra piccole macchie di bosco e cascine in lontananza che sembrano monumenti all’eternità e alla sua solitudine, offrono la possibilità, in quest’ angolo di terra assai minuscolo, compreso fra Po e Ticino, di dimenticare la nostra piccolezza o, se si preferisce, di misurare la nostra grandezza. Di primavera, fra marzo e aprile, l’azzurro del cielo si specchia nell’azzurro delle acque delle risaie non ancora verdi di erbe; in autunno inoltrato, la bruna grigia che sale dalle acque e dalla terra si congiunge al cielo plumbeo di nubi compatte come un’immensa volta a botte che contiene l’intera terra. Insomma, nelle due stagioni di passaggio il cielo sembra confondersi con la terra e la terra essere parte del cielo, dando così, a chi lo sa cogliere, lo spunto per un’idea non troppo scontata circa il nostro transitare lungo le strade fra risaia e risaia.
E’un fazzoletto di terra che ha una sua identità inconfondibile, quasi fosse una piccola patria. 
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Nel cuore della pianura fra Adda e Oglio: castelli e città murate
L’ampia fascia di territorio, compresa fra l’Adda e l’Oglio e che scende fino al Po, è stata una delle zone più turbolente e ricche di eventi storici di tutta la Lombardia. Segnava infatti la linea di confine fra la Serenissima e il Ducato di Milano, le due potenze che per tutto il secolo XV si contesero l’egemonia politica e militare sulla penisola e fecero di quest’area il principale teatro di battaglia dei rispettivi eserciti. Non è dunque un caso che in questo lembo di terra troviamo la più alta concentrazione di rocche, castelli, città fortificate. Fu soprattutto Filippo Maria, l’ultimo dei Visconti, a lottare con unghie e con i denti per recuperare al ducato le città che via via si erano liberate del dominio milanese, magari alleandosi con Venezia....

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